Truiz dele Malghe

Albergo Diffuso Faller - Percorsi
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Dall’abside della chiesa guardando verso la montagna si vede la partenza del Truiz delle malghe, segnato da cartelli direzionali (la saràa). Il percorso è tutto in salita, con pendenze ora dolci, ma a volte più dure e corre tra faggete e boschi secolari di verdi abeti intercalati da maestosi larici che si perdono nel cielo.
Nella prima parte del percorso si può osservare un sapiente sistema idraulico, fatto di fosse a gradino ai lati del sentiero, che servivano per rallentare la furia delle acque nei periodi delle pioggia oltre che per abbeverare le vacche e gli animali del bosco.
Dopo aver camminato venti minuti, si incontra un altro Truiz che taglia orizzontalmente il nostro ( e fa parte del Cammino delle Dolomiti). Questa località si chiama Pascolón.
Si prosegue in direzione malga Campón, verso la cima del monte Avena. Si passa il Boàl de Burcio, poi la Val Seconda e la Val Brutta, dove si può vedere una piccola cascata. Si prosegue sempre in salita, ora tra alte chiome di abeti bianchi e rossi, fino ad arrivare alla malga Montagnola. Proseguendo, una decina di minuti più in alto si incontra il grande pascolo e d 'estate si sente lo scampanio delle vacche, che ti guida verso la Malga Campon (dove è attivo un agriturismo).
Il panorama è incantevole: a nord si staglia la catena del Lagorai con Cima D'Asta, il Cauriòl (teatro di scontri sanguinosi nel corso della Grande Guerra), Forcella Major, El Dént de la Madona, e Cima Cece. A fianco, un po’ più a est, si alzano le Vette Feltrine, cuore del Parco Nazionale delle Dolomiti, con la Vallazza, il monte Pavione, il Col De Luna, il Cavarèn che sovrasta le dolomitiche strapiombati rocce del Crotàz, pareti nelle quali sono state aperte difficili vie dal famoso scalatore Manolo. Spostando lo sguardo lievemente più a est, sembra di toccare il Rifugio Dal Piaz, vicino alla Pala Croce d'Aune e subito alle spalle, al di la della Busa delle Vette, appaiono le rocce frastagliate del versante nord del monte S. Mauro.
Girando le spalle a questo stupenda visione e guardando a sud ci si trova sopra la Val Belluna, con il Piave che scorre nel mezzo e i tanti paesi che la abitano e che di notte la rendono come un piccolo cielo alla rovescia.
La cima del Monte Avena è un punto importante per l 'osservazione del cielo di notte (il cielo vero ovviamente). Infatti qui vengono organizzate apposite serate per vedere le stelle.

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Più a sud chiudono la valle il monte Tomatico e il monte Roncón, primi rilievi del massiccio del Grappa.
A sud ovest, lontano, spunta l'Ortigara, che si eleva sull’Altopiano di Asiago. Infine, tuffando lo sguardo a sera, si staglia il monte Agaro, sopra Le Ei e più alto, a chiudere il cerchio panoramico, il monte Coppolo.
L'inverno rende questi angoli ancora più magici: i silenzi che fanno rumore, il grattare degli sci dei fondisti che vanno veloci sulla pista o il chiacchiericcio delle comitive con le ciaspe. Poi, quando il sole cade dietro la montagna, tutti nelle malghe a raccontarsi le emozioni.
Le malghe… Infatti, dalla parte più alta del Campon, altri campanacci ci indicano che appena sotto c'è la malga Campét (anch’essa centro agrituristico).
Da questa posizione si continuerà a scendere seguendo la strada sterrata o il tracciato di sci-alpinismo e in quaranta minuti si arriva alla malga Casera dei Bosch, di proprietà del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi (Agriturismo). Si prosegue ancora in discesa, fino ad incontrare il bivio per Faller. Si gira a sinistra e si continua a scendere, incontrando nel percorso, in mezzo a boschi di abeti, la Baita ristorante Col De Gnao. Dopo una mezz’oretta si arriva a Col Falcón, dove troviamo la Casera bar ristorante. Ancora un paio di chilometri di percorso, tutti in piano, all'ombra di maestosi faggi e incontriamo le prime case: si è tornati a Faller.

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Mappa relativa al 'Truiz de le malghe'

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